INIZIO campagna anti-influenzale 2026-2027 (ATTENZIONE: per le categorie a rischio di età sotto i 50 anni arriveranno a Novembre)

  • La vaccinazione antinfluenzale inizierà dal 21 OTTOBRE. L’appuntamento può essere preso tramite questo sito, con le solite modalità, nella sezione “Prenotazioni” selezionando l’ambulatorio e la “Vaccinazione”.
  • Come indicato anche nella circolare ministeriale la vaccinazione rappresenta iun’occasione opportuna per l’offerta in co-somministrazione anche della vaccinazione anti-SARSCoV-2/COVID-19, anti-pneumococcica, anti-Herpes Zoster, o anti-diftotetanopertussica (dTpa), secondo quanto previsto dal Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e dal Calendario di immunizzazione regionale. Solo per la somministrazione intranasale del vaccino antinfluenzale a virus vivo attenuato bisogna attendere almeno 4 settimane dalla somministrazione di un altro vaccino vivo attenuato, quando le due vaccinazioni non sono co-somministrate.
  • La vaccinazione è il mezzo più efficace e sicuro per prevenire l’influenza e ridurne le complicanze.
  • La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e offerta in modo gratuito: 

Persone di età pari o superiore a 60 anni13 ‐

Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in qualsiasi trimestre della gravidanza e nel periodo “postpartum” ‐

Persone di tutte le età affette da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza:

a) malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO); b

) malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite;

c) diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con indice di massa corporea BMI >30);

d) insufficienza renale/surrenale cronica; e) malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;

f) malattie oncologiche, anche in corso di trattamento chemioterapico o immunoterapico o in follow-up;

g) malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;

h) malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali; i

) patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici; j) patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari);

k) epatopatie croniche;

) persone candidate a trattamento immunomodulante o immunosoppressivo o in corso di trattamento. ‐ Bambini nella fascia di età 6 mesi – 6 anni compresi ‐

Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale

‐ Persone di qualunque età ricoverate presso strutture per lungodegenti ‐

Familiari e contatti (adulti e bambini) di persone ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che la persona a rischio sia stata o meno vaccinata) Persone addette a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori:

‐ Medici e personale sanitario/sociosanitario (inclusi studenti che svolgono attività di tirocinio) di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l’influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali ‐ Forze di polizia ‐ Vigili del fuoco ‐ Altre categorie socialmente utili che potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa; a tale riguardo, la vaccinazione è raccomandata ed è facoltà delle Regioni/PP.AA. definire i principi e le modalità dell’offerta a tali categorie ‐

Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani: ‐ Allevatori ‐ Addetti all’attività di allevamento ‐ Addetti al trasporto di animali vivi ‐ Macellatori e vaccinatori ‐ Veterinari pubblici e libero-professionisti, inclusi studenti che svolgono attività di tirocinio

‐ Donatori di sangue

  • Il vaccino viene somministrato con un’iniezione intramuscolo, nella parte superiore del braccio (muscolo deltoide) negli adulti e nel muscolo antero-laterale della coscia nei bambini. Il vaccino LAIV (spray) viene somministrato, nei bambini, per via intranasale, sotto forma di dose suddivisa nelle due narici.
  • Sulla base dei ceppi virali circolanti e sull’andamento delle sindromi similinfluenzali (ILI) nel mondo, il Global Influenza Surveillance Network dell’OMS, in collaborazione con i National Influenza Centres (NIC) aggiorna ogni anno la composizione del vaccino antinfluenzale, poi ripresa con la circolare annuale del Ministero della Salute.